Guida alle pietre · Ematite
Ematite, il metallo tra le pietre.
Un ossido di ferro dalla lucentezza metallica, pesante e grigio scuro. Cos’è, colori, forme, cura e tradizione.

Un ossido di ferro.
L’ematite è un ossido di ferro, uno dei minerali più importanti per l’estrazione di questo metallo. Lucidata ha un aspetto grigio scuro e metallico, ma se viene ridotta in polvere diventa rossa.
Il nome viene dal greco haima, sangue, proprio per il colore della sua polvere, usata fin dalla preistoria come pigmento rosso.
- Ossido di ferro
- Durezza 5-6 Mohs
- Sistema trigonale
- Lucentezza metallica
Grigio metallico e finiture colorate.
Il colore proprio dell’ematite lucidata è grigio acciaio. Le finiture metallizzate colorate, come oro, bronzo o arcobaleno, si ottengono con un rivestimento superficiale. Nel catalogo trovi soprattutto perline in molte forme e alcuni cabochon.
Pesante e da proteggere.
Con una durezza di 5-6 sulla scala di Mohs l’ematite si presta a bracciali e collane. È pesante e può spezzarsi con un colpo secco, mentre i rivestimenti colorati si consumano con lo sfregamento.
Conservala separata dalle pietre più dure e lontano dall’umidità. Per pulirla basta un panno morbido e asciutto.
Radicamento, protezione, concentrazione.
Tradizionalmente l’ematite è legata al radicamento, alla protezione e alla concentrazione. Nella cristalloterapia è associata al chakra della radice, in astrologia soprattutto all’Ariete e all’Acquario.
Nell’Ottocento era molto usata nei gioielli da lutto dell’epoca vittoriana, per il suo grigio scuro e brillante.
Le informazioni su cristalloterapia, chakra, astrologia e tradizioni hanno valore culturale e simbolico. Non sostituiscono consigli medici, psicologici o professionali.
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