Guida alle pietre · Diaspro
Diaspro, la pietra dei mille disegni.
Un quarzo compatto e opaco, dai colori caldi e dai disegni sempre diversi. Cos’è, colori, forme, cura e tradizione.

Un quarzo opaco e colorato.
Il diaspro è una varietà opaca di quarzo microcristallino, colorata da ossidi di ferro e da altri minerali. Da questi dipendono i rossi, i gialli, i bruni e i verdi, e i disegni a macchie, a bande o a paesaggio.
Il nome viene dal greco iaspis. Con lo stesso nome il commercio indica anche rocce diverse, come il diaspro Picasso, che è un marmo, o il diaspro K2, che è un granito con azzurrite.
- Quarzo microcristallino
- Durezza 6,5-7 Mohs
- Opaco
- Disegni
Rosso, giallo, zebrato e poligramma.
Ogni varietà ha un carattere suo. Il diaspro rosso e il giallo hanno colori pieni, il poligramma unisce molte tinte, il maligano e il noreena mostrano disegni mossi, lo zebrato alterna bianco e nero. Nel catalogo trovi perline e tanti cabochon.
Robusto e facile da portare.
Con una durezza di 6,5-7 sulla scala di Mohs il diaspro resiste bene all’uso di tutti i giorni e si presta a ogni gioiello.
Conservalo separato dalle pietre più dure. Per pulirlo bastano acqua tiepida, sapone delicato e un panno morbido.
Stabilità, radicamento, resistenza.
Tradizionalmente il diaspro è legato alla stabilità, al radicamento e alla resistenza. Nella cristalloterapia è associato al chakra della radice, in astrologia soprattutto alla Vergine e al Toro.
Era usato per sigilli e amuleti già in Mesopotamia e nell’antica Grecia.
Le informazioni su cristalloterapia, chakra, astrologia e tradizioni hanno valore culturale e simbolico. Non sostituiscono consigli medici, psicologici o professionali.
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