Guida alle pietre · Serpentino
Serpentino, il verde come la pelle di un serpente.
Una famiglia di minerali verdi dall’aspetto ceroso e maculato. Cos’è, colori, forme, cura e tradizione.

Una famiglia di minerali verdi.
Con il nome serpentino si indica un gruppo di silicati di magnesio, dal verde chiaro al verde scuro, spesso maculati. La roccia che ne è formata si chiama serpentinite.
Il nome viene dal latino serpens, serpente, per i disegni che ricordano la pelle di un serpente. Il marmo verde di Prato, usato nel Duomo di Firenze, è una serpentinite.
- Silicato di magnesio
- Durezza 2,5-5,5 Mohs
- Sistema monoclino
- Maculato
Dal verde mela al verde scuro.
Il colore va dal verde giallo al verde oliva e al verde quasi nero, spesso con macchie e venature. Nel catalogo trovi perline e fili di pietre indiane.
Da proteggere dai graffi.
La durezza del serpentino cambia molto, da 2,5 a 5,5 sulla scala di Mohs. Si graffia facilmente e teme gli acidi.
Conservalo separato dalle pietre più dure. Per pulirlo basta un panno morbido appena inumidito, senza detergenti.
Rinnovamento, equilibrio, protezione.
Tradizionalmente il serpentino è legato al rinnovamento, all’equilibrio e alla protezione. Nella cristalloterapia è associato al chakra del cuore, in astrologia soprattutto ai Gemelli e alla Vergine.
Per il suo verde è stato usato per secoli in architettura e in piccoli oggetti intagliati.
Le informazioni su cristalloterapia, chakra, astrologia e tradizioni hanno valore culturale e simbolico. Non sostituiscono consigli medici, psicologici o professionali.
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