GEMMA DI SELEZIONE
Occhio di Tigre, perline cilindriche per creazioni luminose
Un filo di 15 cm di perline in Occhio di Tigre, dalla forma cilindrica e dal taglio sfaccettato che esalta il tipico gatteggiamento dorato e bruno. Ogni perlina riflette la luce in modo diverso, con striature calde che variano dal miele al marrone scuro, creando un effetto cangiante. Il foro sottile permette l’uso di fili sottili e metalli preziosi, ideale per progetti di gioielleria artigianale dove la texture e la profondità del colore sono protagoniste.
Tipologia: Filo di perlineForma: CilindroLavorazione: SfaccettataForo: Circa 0,40 mm (passante)Lunghezza filo: 15 cm
Carta d'identità della pietra
L'occhio di tigre è una varietà chatoyante di quarzo. I dati mineralogici riportati qui descrivono il materiale in generale e non costituiscono misurazioni o osservazioni del singolo filo offerto.
- Famiglia minerale: Quarzo
- Composizione: SiO2
- Sistema cristallino: Trigonale
- Durezza Mohs: 7
- Lucentezza tipica della specie: Vitrea, con effetto setoso dovuto alla struttura fibrosa
- Trasparenza tipica della specie: Opaca
- Fenomeno ottico tipico: Gatteggiamento
Dati generali riferiti al materiale, non misurazioni del singolo prodotto.
Cristalloterapia, energie e chakra
Secondo la tradizione, l’Occhio di Tigre è associato al plesso solare, il centro energetico legato alla volontà e alla forza interiore. Si dice che aiuti a trovare equilibrio nelle decisioni, donando chiarezza quando le scelte sembrano incerte. Le sue sfumature dorate sono spesso collegate a una sensazione di stabilità, come un punto fermo nelle giornate più frenetiche.
In molte culture, questa pietra è considerata un simbolo di protezione, capace di assorbire le energie negative e di rifletterle lontano. Si crede che porti con sé la determinazione della tigre, infondendo coraggio nei momenti di cambiamento. Le sue striature, che ricordano gli occhi degli animali, sono viste come un richiamo alla vigilanza e alla consapevolezza di sé.
Astrologia e segni zodiacali
L’Occhio di Tigre è tradizionalmente legato al segno del Leone, che condivide con la pietra la forza e la leadership. Si dice che rafforzi la sicurezza in sé stessi, aiutando a esprimere la propria personalità con autenticità. Per i nati sotto questo segno, può essere un alleato nel bilanciare l’energia creativa con la pazienza.
Anche il Capricorno trova nell’Occhio di Tigre una pietra affine, grazie alla sua capacità di sostenere la disciplina e la perseveranza. Si crede che aiuti a mantenere il focus sugli obiettivi, trasformando le sfide in opportunità. Le sue tonalità terrose sono viste come un richiamo alla concretezza, utile per chi cerca di costruire basi solide.
Storia, simbolismo e tradizioni
L’Occhio di Tigre divenne popolare nell’Ottocento, quando i primi esemplari arrivarono in Europa dai giacimenti sudafricani. Inizialmente era una gemma rara e costosa, tanto che a Londra un solo carato poteva valere quanto sette grammi d’oro. La sua bellezza risiedeva nel contrasto tra le striature dorate e il fondo scuro, un effetto che affascinava i gioiellieri dell’epoca.
Con la scoperta di nuovi depositi in Sudafrica negli anni Ottanta dell’Ottocento, il prezzo dell’Occhio di Tigre crollò, rendendolo accessibile a un pubblico più ampio. Da allora, è diventato una pietra apprezzata per la sua versatilità, utilizzata in anelli, ciondoli e perline. Il suo nome deriva proprio dall’effetto ottico che ricorda l’occhio di una tigre, un dettaglio che ne ha consolidato il fascino nel tempo.
Per designer, artigiani e professionisti
Queste perline cilindriche in Occhio di Tigre, sfaccettate a mano, offrono una superficie riflettente che cattura la luce da ogni angolazione. Il foro di circa 0,40 mm è ideale per fili sottili come il nylon o il filo d’argento, permettendo di creare disegni delicati senza appesantire il gioiello. La lavorazione artigianale in India dona a ogni perlina una finitura unica, con faccette che esaltano il gatteggiamento tipico della pietra.
Per ottenere il massimo da queste perline, abbinatele a metalli come l’oro o il rame, che ne valorizzano le sfumature calde. La lunghezza di 15 cm è perfetta per bracciali a giro singolo o per dettagli su collane più elaborate. Evitate di esporle a prodotti chimici aggressivi, che potrebbero opacizzare le superfici lucide. Un panno morbido è sufficiente per mantenerne la brillantezza nel tempo.
Il foro dichiarato a catalogo è di 0,4 mm. Si tratta di una misura nominale, indicativamente adatta a fili e cordini fino a circa 0,4 mm. Piccole variazioni di lavorazione sono possibili da filo a filo. Per materiali più spessi, come cordoni da 2 mm, è necessaria una foratura dedicata.
Cura e manutenzione
- Conservare le perline separate da materiali che possono graffiare o urtare le superfici.
- Per una pulizia prudente usare acqua tiepida, sapone delicato e un panno morbido, quindi asciugare con cura.
- Evitare urti, forti sbalzi termici e prodotti di pulizia aggressivi.
- Prima di interventi professionali, considerare eventuali trattamenti dichiarati o non documentati del materiale.
Scelta consapevole
La denominazione Occhio di Tigre identifica il materiale dichiarato nel catalogo, ma non dimostra da sola origine geografica, assenza di trattamenti o certificazione del singolo filo. I dati mineralogici della scheda descrivono la varietà in generale e devono restare distinti dalle caratteristiche effettivamente verificate sul prodotto specifico.
In assenza di documentazione specifica questa scheda non attribuisce al singolo filo uno stato di trattamento certo.
Nota: Le informazioni su cristalloterapia, chakra, astrologia e tradizioni popolari hanno valore culturale, simbolico e informativo. Non sostituiscono consigli medici, psicologici o professionali.